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Tavolo prevenzione sanitaria

01 Novembre 2020 #PREVENZIONE

Nel novembre 2019 durante il “Mese dei Diritti”, il Garante avvia un tavolo di confronto con le istituzioni e il terzo settore che opera nel campo della sanità  con l’obiettivo di formalizzare una rete di soggetti che da anni sono impegnati in uno dei principi delle aree della  convenzione che si occupa salute e sicurezza con particolare riguarda alla tematica della prevenzione.

Dopo diversi incontri, si sono individuate tre aree di criticità su cui intervenire

1. allattamento

2. prevenzione alimentare

3. nuove dipendenze per gli adolescenti

E si è scelto di intervenire da subito sull’area della informazione sull’allattamento.

Dopo un confronto con tutti i partecipanti, si decide di attivare subito un incontro pubblico per definire i contenuti e modalità sulla campagna dell’informazione sull’allattamento .

Dal seminario si decide che  Il target a cui si rivolgerà l’incontro è rappresentato da: operatori, insegnanti, genitori, i ragazzi; e, per le azioni da mettere in campo si potranno utilizzare seminari, video, punti informativi, comunicazione digitale.

Seguono altre riunioni di confronto che portano all’elaborazione di un programma di incontri con alcune scuole che hanno dato la loro disponibilità, quali: istituto Magistrale Statale Finocchiaro Aprile, Istituto Comprensivo Colozza-Bonfiglio, Istituto Comprensivo Saladino, Direzione Didattica De Amicis.

Contemporaneamente viene acquisita la disponibilità di 7 formatori, tra operatori sanitari e volontari dei diversi enti coinvolti.

Il 28 aprile 2021 inizia la campagna con un investimento di prevenzione ed educazione sanitaria in alcune scuole della città da parte di ASP Palermo Azienda Sanitaria Provinciale Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico 'Paolo Giaccone' ARNAS Ospedali Civico Di Cristina Ospedali Riuniti Palermo e Gruppo di sostegno alla pari dell'associazione "l'Arte Di Crescere"

Si tratta di incontri di circa due/tre ore in cui i docenti, di solito un operatore sanitario si accompagna ad un volontario, in cui si racconta a bambini e ragazzi la normalità dell’allattamento, fornendo loro alcuni strumenti di riflessione ed approfondimento declinati sulla base delle loro età, avviando nei gruppi classe piccole esperienze di laboratorio e non solo incontri frontali.

In particolare, i docenti disponibili si sono confrontati sulle slide da utilizzare in classe, elaborandole insieme partendo da una riflessione sul mondo animale, al fine di non dimenticare che l’uomo è un mammifero, il latte materno è il miglior alimento che una madre può dare al suo bambino; cercando di comprendere perché tanti bimbi vengono alimentati con biberon e latte artificiale; accennando altresì allo stigma sociale dell’allattamento in pubblico; affrontando l’allattamento come una questione di diritti umani da proteggere; con un accenno ai modelli ai quali siamo esposti e come giochiamo perché l’allattamento è anche una questione sociale e culturale, analizzando altresì i costi del mancato allattamento per le singole famiglie nonché per la comunità.

Per i laboratori ed il coinvolgimento di bambini e bambine e di ragazzi e ragazze si è utilizzato anche l’album del MAMI odv (Movimento Allattamento Materno Italiano), liberamente scaricabile dal sito www.mami.org nonché foto e materiale fornito dall’Associazione l’Arte di Crescere odv.

Cercando di focalizzare l’attenzione sul fatto che il latte materno è una risorsa naturale e rinnovabile molto spesso trascurata nelle discussioni sulla produzione sostenibile di alimenti, sul degrado ambientale e il cambiamento climatico. Cercando di accrescere la consapevolezza ambientalista su questo tema che pertanto rientra a pieno titolo nell’offerta didattica. L’allattamento è il modo più economico e rispettoso dell’ambiente di alimentare un neonato, producendo zero rifiuti, zero emissioni di gas serra e zero spreco idrico. A differenza dell’allattamento, cibi e formule artificiali prodotte industrialmente rappresentano un carico enorme per il nostro pianeta, l’ambiente e l’ecosistema, oltre che per la nostra salute e l’economia. Questo carico è dovuto all’allevamento per la produzione di latte, alla sua trasformazione industriale in formula, al trasporto e all’imballaggio. Questi prodotti ultra-processati hanno una grande impronta ecologica e idrica, e lasciano un grande ammasso di rifiuti da smaltire.