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Il diritto di Silenzio per Proteggere Enea

Il diritto di Silenzio per Proteggere Enea 14 Aprile 2023 PROTEZIONE

Il Garante per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza del Comune di Palermo, insieme allo Strategic Steering group dell'area Giuridica che ne affianca e ne potenzia le azioni di prevenzione e monitoraggio, riuniti in fase di progettazione e verifica,ribadiscono il diritto di SILENZIO, riferendosi alla condizione del neonato Enea.

Si proprio il SILENZIO come forma di tutela, di  protezione e di riconoscimento della dignità  dell'infanzia che non può  esprimere  la propria voce, ma ha già  un'identità; fin dalla fase prenatale per esempio  ha tipologie diverse di intelligenza, riconosce gli stimoli etc. Gli esperti ricordano anche che dopo la nascita,  l'esposizione ad un fattore ambientale, quale può essere questo  "rumore" costituito dall'invadenza di operatori e dalle loro esternalizzazioni che orientano media e social, può addirittura modificare le espressioni delle funzioni dei geni, come ci insegna l'epigenetica.

Richiamando la Psicologia pediatrica  ancora si ricorda quanto e come le relazioni anche nella perinatalità definiscono la condizione del bambino e non ultimo ciò che  la psicoanalisi afferma sottolineando che i primi 5 giorni di vita del bambino sono fondamentali per il suo sviluppo e per la più vera forma di amore che la comunità intera può  dargli attraverso una presenza che non ha bisogno di esprimersi, fare "rumore", ma c'è.